| Ammoniti:
Partita abbastanza corretta, un paio di cartellini per la Stella Rossa (proteste
e esultanza senza maglia dopo il gol), Davide Aimar (scorrettezze) per la Proasma
Espulsi: nessuno Condizioni meteo: Giornata
serena, sole alto e quindi non fastidioso. Temperatura dell'aria di circa 27°C,
temperatura della pista (pardon del campo di gioco, circa 65°C!!!).
Terreno di gioco: Campo
in sintetico, vampate di calore salgono dai mitici gommini neri. |
| Finisce
la stagione della Proasma con una sconfitta tutto sommato immeritata. La Proasma
ha il demerito di concedere tutto il primo tempo agli ospiti, ma nella ripresa
il forcing dei locali è continuo, purtroppo i gol mancati sono troppi.
Cronaca: Si inizia sotto un solo cocente, ma è anche il campo in sintetico
ad essere bollente. Ritmo ovviamente blando e squadre che si controllano. La Proasma
si fà vedere con un tiro dal limite di Raia, tranquillamente parato dal
portiere e con una bella e pericolosa girata al volo di Cestari su cross di Leccese,
alta di poco. Gli ospiti si affidano ai lanci lunghi, comunque ben controllati
dalla difesa inedita di questa stagione (Fiorillo e Nebiolo coppia centrale, vista
la defezione dell'ultimo secondo di Marco Belli). Brivido clamoroso solo al 25'
quando il solito lancio lungo scavalca Nebiolo sulla tre quarti e l'attaccante
si invola verso la rete contrastato da Aimar, pallonetto sull'uscita di Gastaudo,
palla che rimbalza un paio di metri prima della linea e si stampa sulla traversa,
l'attaccante ospite ci riprova di testa ma è stupefacente Aimar a ribattere
con il capoccione. A due minuti dalla fine del tempo, l'arbitro, causa involontario
tocco di mano (con braccio lungo il corpo) di Ripetta assegna una punizione poco
lontana dal vertice dell'area destra, se ne incarica l'attaccante della Stella
Rossa che un tiro a giro alla DelPiero toglie le ragnatele dall'incrocio dei pali.
Intervallo e molti giocatori a rinfrescare testa e piedi alla fontanella di bordo
campo. La ripresa della Proasma è di tutt'altro spessore: pressing continuo
e almeno 8 avversari rinchiusi in area a difendere il vantaggio. La prima clamorosa
occasione del pareggio capita purtroppo ad Aimar (notoriamente non un bomber di
razza) che riceve un pallone in mischia e trovandosi a due metri dalla porta si
spaventa della solitudine concessa, si chiede se per caso è in fuorigioco
e quando si decide a calciare, con il portiere fuori causa, calcia a lato. Passano
due minuti e tocca a Cestari divorarsi un altro gol: prima controlla bene e salta
un paio di difensori poi calcia debolmente fra le braccia del portiere. Al 16'
la Proasma perviene al pareggio: Corvasce si invola sulla destra e mette un invitante
pallone che nessuno riesce a deviare, Raia (nonostante la mole) recupera il pallone
destinato alla linea di fondo e serve l'accorrente Topo, bel controllo e appena
dentro l'area gran sassata sul secondo palo dove il portiere non puo' arrivare.
La Proasma ci crede e crea ancora due clamorose occasioni sempre con Corvasce:
prima il Corvo calcia rasoterra dal limite, con la palla che lambisce il palo
a portiere battuto, quindi impegna con un tiro a mezza altezza l'estremo difensore
avversario. Gli ospiti, invece non spaventano mai un raffredato Gastaudo che viene
solo chiamato in causa da retropassaggi dei compagni. Purtroppo per i locali al
28' della ripresa sul solito lancio lungo, l'attaccante ospite beffa Nebiolo e
insacca sul palo lungo superando Gastaudo invano proteso in tuffo. La Proasma
non molla e riesce a creare almeno altre due occasioni limpide: prima Ripetta
in semi rovesciata calcia alto di poco, quindi è Raia a tentare l'acrobazia,
ma viene stoppato dai difensori avversari. Si conclude cosi una delle peggiori
annate della Proasma, sia dal punto di vista dei risultati sia da quello disciplinare,
visto che il punto di penalizzazione maturato nella gara, persa a tavolino, contro
il Ruffini e' costata la retrocessione. |